Recuperi aquagym, nuoto e PILATES

Questa maschera è destinata ai soci
che devono spostare il giorno
di lezione in acqua (max 5 recuperi a corso) o Pilates presso la sala TRIESTE

Cosa è il PILATES - Cenni di storia

QUALI SONO I BENEFICI DEL PILATES?


 

  • rende la schiena forte e sana e previene il mal di schiena
  • migliora la postura e la coordinazione muscolare
  • dà flessibilità dove serve
  • dà stabilità dove serve
  • allunga e snellisce i muscoli
  • migliora la capacità respiratoria
  • aumenta la densità ossea
  • riduce la pancia
  • migliora l’equilibrio
  • migliora la percezione corporea
  • riduce gli attacchi di emicrania se sono dovuti ad una cattiva postura

 

 

CENNI DI STORIA


 

Joseph Pilates nasce in una cittadina nei pressi di Düsseldorf nel 1883. La salute cagionevole in infanzia e l’asma lo rendono un bambino debole, fragile tuttavia ha un temperamento molto determinato e desidera ardentemente migliorare il suo stato fisico. Si dedica quindi sin da giovanissimo allo sport sperimentando moltissime discipline: pratica yoga, ginnastica, sci, difesa personale, danza, pugilato e sollevamento pesi.

Questo gli permette di creare un suo metodo di allenamento innovativo ed efficace ideando un sistema in cui forza e flessibilità sono in perfetto equilibrio. Dopo aver sperimentato la validità del suo metodo su sé stesso, inizia ad insegnarlo agli altri.

 

Nel 1912 si trasferisce in Inghilterra per fare il pugile ove si dedica anche all’allenamento dei detective di Scotland Yard. Poi scoppia la prima Guerra Mondiale e viene internato, a causa della sua nazionalità, nel Lancashire e in seguito sull’Isola di Man. Durante la prigionia occupa il tempo aiutando in infermeria e dedicandosi all’allenamento degli invalidi di guerra, molti dei quali riportavano ferite gravissime e mutilazioni. È proprio in questo frangente che ha occasione di sperimentare il suo metodo di allenamento con risultati sorprendenti. Buona parte della sua esperienza nella riabilitazione deriva proprio da questo periodo. Egli scopre infatti che i pazienti recuperano più rapidamente le foze se la riabilitazione inizia molto presto, nel letto d’ospedale, e con grande ingegno costruisce con un vecchio letto e delle molle un attrezzo ginnico che permette di mantenere in allenamento gli arti sani. Questo atrezzo è l’antenato di ciò che divenne il Trapeze Table o Cadillac.

 

Nel dopoguerra torna in Germania dove si dedica all’allenamento dei poliziotti. Quando però nel ’25 il governo gli propone di allenare l’esercito tedesco, da pacifista convinto, decide di emigrare negli Stati Uniti, dove insieme alla moglie, conosciuta sulla nave per il Nuovo Mondo, apre un centro fitness, a New York. Denomina la sua tecnica “Contrology” – l’arte del controllo, ma questo nome non si afferma mai, perché i suoi clienti si riferiscono al suo studio come “Let’s go to Joe’s”.

 

Sono soprattutto i ballerini e gli attori ad allenarsi con Pilates, ma anche coreografi e cantanti d’opera. Fra i suoi alunni possiamo citare Alvin Ailey, Eve Gentry, Martha Graham, Martina Navratilova, Katharine Hepburn, Glenn Close, Jessica Lange, Gary Cooper ecc..

 

Pilates scrive alcuni libri sul fitness. Gli esercizi che descrive sono molto avanzati e questo riflette anche il tipo di pubblico con cui aveva a che fare. Egli si preoccupa del benessere fisico globale dei suoi clienti, non solo del fitness, e già allora promuove la pratica del brushing. Pilates ama l’aria fresca sul corpo – spesso insegna e si allena in costume da bagno e anche molte fotografie e video lo ritraggono in costume.

 

Il Pilates è un metodo con solidi principi, ma il primo fra tutti è per Joseph la dedizione e la costanza, non vi erano scuse, gli esercizi dovevano essere svolti con regolarità.

 

Dopo la sua morte, nel 67, l’opera di Pilates è proseguita soprattutto dalla moglie e dai suoi allievi. Infelicemente Pilates non si preoccupa di creare un programma di allenamento ufficiale e tanto meno di registrare il suo marchio. I suoi discepoli iniziano quindi a divulgare il metodo ognuno a suo modo. Ecco perché non vi è una vera definizione di che cosa sia il vero Pilates e il dibattito continua ancora oggi. Il tutto è reso ancora più difficile dal fatto che Pilates stesso non insegnava mai un esercizio nello stesso modo per più di due giorni, perché modificava il suo insegnamento in base agli alunni e assegnava loro sequenze di esercizi completamente differenti.

 

I discepoli di Pilates nel corso degli anni si divisero in due gruppi: chi seguì fedelmente la linea di lavoro originaria e coloro che invece con le nuove conoscenze mediche, svilupparono il metodo mantenendo però gli straordinari principi di base da lui ideati. Dal punto di vista medico gli esercizi autentici di Pilates sono adatti solo a persone molto sportive e allenate, trattandosi di esercizi molto difficoltosi.  Per soggetti con problemi posturali o patologie alla colonna è senz’altro preferibile la versione moderna del Pilates.

 

In seguito ad una causa ventennale fra i suoi discepoli che si contendevano il diritto di esclusività nell’utilizzo del nome Pilates nel 2000 si ebbe una sentenza da un tribunale americano che deliberò che il termine Pilates non può essere un marchio registrato perché entrato nel linguaggio comune come i termini yoga o karate.

 

Di conseguenza sono nate varie scuole sia d’insegnamento che di formazione ognuna delle quali rivendica l’autenticità del metodo. Ciò che accomuna tutte queste scuole sono alcuni principi fondamentali per la pratica di questa disciplina: il connubio di corpo, spirito e mente; la ricerca di un centro forte (detto anche powerhouse o core) dal quale partono tutti i movimenti; la respirazione. A ciò si aggiunge l’utilizzo degli innovativi attrezzi ideati dal Pilates (Reformer, Cadillac o Trapeze Table, Chair ecc.) che rendono la pratica di questa disciplina un’esperienza del tutto nuova e sorprendentemente efficace.

 

Il metodo Pilates adottato da Kathrin Ress di PUNTO K segue la linea di lavoro della scuola BASI Pilates® di Rael Isacowitz, uno fra i più noti studiosi al mondo del metodo Pilates.

 

 

A CHI SI RIVOLGE?


 

A chi cerca un’attività ginnica di tonificazione dolce e armonica  senza eccessivo carico articolare e cardiovascolare

A persone di tutte le età

Agli atleti che desiderano migliorare le loro prestazioni sportive

A chi soffre di scoliosi, mal di schiena, cervicalgia o cattiva postura

Alle neomamme, per recuperare la funzionalità pelvica

A coloro che devono praticarlo per prescrizione del medico o del fisioterapista.